La Palude, situata lungo il litorale tirrenico , deve il suo nome ai resti ben visibili dell’antica Torre Flavia. La Torre di origini medioevali, prende il suo nome dal Cardinal Flavio Orsini che, per volere dello stato pontificio e nell’ambito di un vasto piano di riorganizzazione della difesa del litorale e della stessa città di Roma, eresse il manufatto militare. Lungo la costa, tra Terracina e Porto Ercole, furono edificate ben 61 torri di controllo. La zona umida estesa su circa 40 ha, si sviluppa parallelamente alla linea di costa in direzione Nord-Ovest/Sud-Est per una lunghezza di ca. 1500 m, una profondità massima verso l’entroterra di circa 500 m e una altitudine compresa tra 0 e 3 m s.l.m, è un relitto delle paludi che in passato caratterizzavano questo tratto di litorale tirrenico. Alla periferia nord di Ladispoli, dalla spiaggia e alle spalle di uno stretto cordone dunale si estendono gli specchi d’acqua, circondati dal canneto e da prati che durante i mesi invernali sono spesso allagati. Grazie alla sua posizione, l’area protetta è una delle ultime aree palustri del litorale laziale, offre rifugio e alimentazione a numerose specie di uccelli in particolare durante le stagioni migratorie.
Monumento naturale Palude di Torre Flavia
Ladispoli, RM
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