Chiesa rupestre di San Nicola

Palagiano – Mottola-Gravina di Casalrotto, TA

A sud-est di Mottola, in località Gorgone presso la masseria di Lamaderchia, lungo l’antica via Consolare che rappresenta un diverticolo medievale della via Appia, sorge il fiore all’occhiello delle Mirabili Grotte di Dio Mottolesi, la chiesa rupestre di San Nicola, così denominata da Charles Diehl che nel 1894 per primo la descrisse, oggetto per secoli della devozione degli abitanti del luogo, nonchè dei Crociati e dei pellegrini che si recavano a Taranto e Brindisi dalle regioni interne per imbarcarsi verso la Terra Santa. La bellezza dei suoi affreschi, ripuliti una prima volta nel 1972 e restaurati nell’agosto del 1989, dopo il furto vandalico di alcune teste delle icone murarie, l’hanno fatta definire la Cappella Sistina della civiltà rupestre nel Meridione d’Italia. In verità, in questa chiesa rupestre ci troviamo di fronte alla più completa e stupefacente pinacoteca dell’arte sacra popolare pugliese, che riesce ad evidenziare compiutamente le testimonianze degli svariati influssi teologici ed artistici di marca orientale e latina, a cavallo di quasi quattro secoli di Medioevo. La chiesa si trova sul ciglio della gravinetta ed è possibile accedervi attraverso scale ricavate nella roccia ed adattate dalla recente struttura in ferro predisposta dalla Sovraintendenza. Una lunetta a doppia ghiera sormonta la porta della cripta e su di essa sono visibili tracce di decorazione dipinta di una figura nimbata a mezzo busto.

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